BIOGRAFIA


CHI SONO


Dopo la Laurea in Sociologia conseguita presso l’Università di Napoli “Federico II” con una tesi sperimentale dal titolo “Controllo sociale e comportamento violento. Alla ricerca di nuovi schemi concettuali” ha conseguito la Laurea in Psicologia discutendo una tesi su “La rilevazione della simulazione di psicopatologia in ambito detentivo attraverso l’utilizzo del Minnesota Multiphasic Personality Inventory (MMPI)”. Ha completato un training quadriennale di formazione presso l’Istituto di Psicoterapia relazionale e familiare di Napoli -ISPPREF - e ha approfondito la conoscenza della Psicopatologia Clinica, per la quale si è dapprima specializzato presso l’Università di Roma “La Sapienza”e poi perfezionato nella gestione clinica dei disturbi di personalità .

Impegno clinico e professionale


Il primo incarico istituzionale è stato al Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Sanitaria NA5, oggi NA 3 sud. Successivamente, ha assunto altre deleghe presso istituzioni sanitarie per poi cominciare a collaborare alle attività didattico scientifiche di numerosi Corsi di Laurea e di Perfezionamento. Attualmente svolge attività libero professionale, collabora con il Dipartimento della Amministrazione Penitenziaria Regionale ed è Supervisore di Equipe presso diverse comunità terapeutiche.

Bibliografia


• Prefazione a “Soffrire di magia. Otto casi di plagio all’italiana” di P Santovecchi e Chiara Bini. Ed Olimpia 2007
• “Le condotte antisociali” in Il Bullismo ad Ercolano. Presentazione della ricerca in coll.one con la Cattedra di Psicologia dello Sviluppo della Università degli Studi della Campania “Vanvitelli” , Comune di Ercolano (NA), MIUR e Provincia di Napoli
• La passione amorosa al tempo di internet Ed. GRAUS • Anno 2010
• Jezyk Czlowieka Honoru” in Wplyw badàn eksperymentalnych na wartosc dowodowa ekspertyzy dokumentòw Università di Wroclaw – Cattedra di criminalistica • Anno 2008
• Camorra. Fenomenologia di una propaganda tra politica e comunicazione in Scienza e Modernità Giuffrè • Anno 2009
• Camorra. Dal crimine organizzato alla riorganizzazione dei crimini . Ed. Universitarie Romane • Anno 2008
• Crimini e Società. Pensa Ed. 2008
• Sciamani, mistici e dottori. Le pratiche sataniche e l’abuso sistematico in “Viaggio nelle tenebre. Pedofilia, traffico d’organi e satanismo” Ed. de “Il Domani” 2007
• Satanismo Selvaggio. L’adorazione di Satana nel mondo giovanile. Arti Tipografiche Editori 2004

Il suicidio in carcere. Quando la pena diventa assenza di senso.

Il Saggio analizza il fenomeno del suicidio in ambito carcerario, inteso come esito estremo di un processo di destrutturazione dell'identità causato dall'istituzione totale. ttraverso un approccio multidisciplinare che coniuga la sociologia di Goffman e Foucault con le più recenti acquisizioni delle neuroscienze, il lavoro esplora come lo spazio detentivo influenzi la salute mentale del recluso. L'analisi si sofferma criticamente sul concetto di "shock da carcerazione" e sulla gestione del tempo detentivo (Killing life-time), evidenziando le criticità strutturali del sistema penitenziario italiano. Particolare rilievo viene dato alle strategie di prevenzione, esaminando il ruolo della Polizia Penitenziaria e l'efficacia di progetti pilota come "Uno Spazio per me". Il saggio conclude proponendo un cambio di paradigma che integri la "neuro-architecture" e un potenziamento della prevenzione ambientale per restituire dignità e senso alla finalità rieducativa della pena, in conformità con il dettato costituzionale.

Camorra. Dal crimine organizzato alla riorganizzazione del crimine. È possibile capire le motivazioni e le caratteristiche comportamentali della organizzazione criminale partenopea? Possiamo penetrare la logica delle sue azioni, lo stile e i rituali dei suoi delitti? Partendo da questi interrogativi, l'autore traccia un bilancio delle conoscenze disponibili sulla camorra, rilevando la necessità di proporre una riflessione innovativa e adeguata alla sua complessità.

 

 

 

 

"Crimini e società. Saggio di sociologia giuridica e della devianza" è un testo accademico di Alfredo Grado, edito da Pensa Editore, che analizza il fenomeno criminale nel contesto sociale. Il saggio esplora la sociologia della devianza e la criminologia, esaminando le norme giuridiche, la devianza e i meccanismi sociali.

 

 

 

 

 

  


Partendo da una definizione multidimensionale della povertà e da una disamina delle più recenti politiche pubbliche di contrasto, il volume propone un approfondimento sul tema della povertà minorile e educativa: analizza la relazione tra condizioni di povertà dei minori e opportunità negate di crescita educativa, formativa e culturale, fino a giungere alla definizione della famiglia quale sistema che, in condizioni di vulnerabilità, può essere sostenuto da precisi percorsi di accompagnamento alla resilienza e alla fuoriuscita da circuiti di svantaggio.

 

 

 

passione amorosa


«Chiunque sia stato travolto, almeno per una volta, dal vortice della passione amorosa, ne conosce bene i paradossi e le contraddizioni». Sin dall'incipit Alfredo Grado chiarisce la natura contraddittoria del più profondo dei sentimenti: l'amore. Non è possibile, però, fissare la passione amorosa in un'unica e definitiva tipologia, poiché essa si declina in forme sempre diverse, fino a valicare -in alcuni casi l'ambito del fisiologico, oltre il quale tale passione perde il significato originario di «volere il bene dell'altro, sia nella reciprocità possibile che nel momento della impossibilità della reciprocità del desiderio» e si trasforma nel suo opposto di sempre: l'odio da cui può generare la violenza. L'indagine sulle passioni amorose, però, non si limita esclusivamente all'analisi della passione reale, ma si spinge a esplorare un ambito tanto moderno quanto poco investigato: la "passione virtuale", la più moderna tra le passioni amorose, tipica della società globalizzata e post internet.

 


Il Manuale raccoglie gli atti del Congresso di Criminologia e criminalistica tenutosi a Wroclaw nel 2008, nel cui paragrafo dedicato al crimine organizzato, viene approfondito “Il linguaggio dell’uomo d’onore”: l'uso di tecniche comunicative predisposte alla costruzione di schemi argomentativi con un alto grado di persuasione e particolari strategie persuasive o di trasmissione di messaggi la cui lettura richiede la conoscenza di codici. L'interpretazione di segni, gesti, messaggi e del silenzio costituisce una delle attività principali dell'uomo d'onore e, di conseguenza, anche delle persone che si occupano dei fenomeni criminali.

 

 

 

 

 

 

 

 

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